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Titolo: Hunger Games
Autore: Suzanne Collins
Genere: Fantascienza - Distopia
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 371
Prezzo in libreria: 14.90 euro
Trama: Quando Katniss urla "Mi offro
volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato
la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli
Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una
sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e
una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino
alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello
che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al
Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo
due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è
offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da
quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua
squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per
farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara
davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games
non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore.
Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere,
rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.
Recensione: Hunger Games è
il primo libro dell’omonima trilogia che ha luogo in un immaginaria nazione di
nome Panem, costituita da Capitol City e da dodici distretti. Devo dire che
quello della Collins è il migliore tra i romanzi distopici che io abbia mai
letto: la storia è davvero originale, la modalità di scrittura è semplice, ma
non troppo da renderla banale; inoltre, considerando l’argomento che tratta la
storia, il tutto viene narrato con i tempi giusti: né troppo lento da annoiare
né troppo veloce da narrare lo stretto indispensabile. Il mondo creato dalla
scrittrice è impressionante e meraviglioso. Ogni anno si svolgono gli “Hunger
Games” ovvero i “Giochi della Fame”, che hanno il compito di ricordare ai
dodici distretti che Panem è una nazione che va avanti solo grazie alla
collaborazione. Tramite un estrazione vengono scelti un ragazzo e una ragazza
per distretto per partecipare a questo reality show dove si hanno solo due
possibilità: vivere o morire, perché il vincitore degli Hunger Games è solo
uno. In questo reality show non si può
mostrare pietà, non si può dire ciò che si pensa realmente o esternare i propri
sentimenti. I tributi non sono nient’altro che pedine di Capitol City, si
devono mostrare forti agli occhi degli spettatori per sopravvivere nell’arena.
Gli Hunger Games sono la spettacolarizzazione della violenza, della forza e
della crudeltà: servono per mostrare agli spettatori che nessuno di loro è
indispensabile. La protagonista è Katniss Everdeen, una ragazza di sedici anni
che vive nel Distretto 12, il più povero di tutti. Il giorno della mietitura
viene estratto il nome di sua sorella Prim, ma lei spinta dall’amore fraterno,
non può permettere che le accada qualcosa ed è così che decide di offrirsi come
tributo volontario, pur essendo certa che non tornerà mai più a casa. È un
personaggio complicato. Orfana di padre, morto nella miniera di carbone in cui
lavorava, mantiene la sua famiglia cacciando nel bosco. Katniss è una ragazza
intelligente e ottusa allo stesso tempo. Notiamo molte volte nel libro la sua
intelligenza: quando si trova nell’arena sa cosa fare e come comportarsi in
diversi momenti. Alle volte invece è un po’ ottusa soprattutto quando si parla
di Peeta, infatti non lo comprende appieno ed ha molte incertezze sui
sentimenti del ragazzo. Peeta, d’altra parte è davvero dolce. Figlio del
panettiere del distretto, conosce Katniss perché in passato l’aiutò (non vi
dirò come ma avrete modo di scoprirlo se leggerete il libro). È consapevole dei
suoi limiti e delle sue abilità su cui contare e sa ciò che vuole: nell’arena
fa di tutto per proteggere Katniss in ogni modo. Che dire la mia recensione
finisce qui, spero vi sia piaciuta e spero che leggiate questo libro. Lasciate
un commento qui sotto e alla prossima!
Un saluto,
Nihal
Valutazione: 4,5 stelle
Recensione: Personalmente
non amo molto i libri di fantascienza, come pure i film, ma devo dire che
Hunger Games è stato un libro che ha saputo impressionarmi. Mi è piaciuto
soprattutto il modo con cui la Collins descrive i personaggi soffermandosi
sulla loro psicologia permettendo così al lettore di immedesimarsi nel
personaggio in questione. La trama è molto scorrevole e così pure la modalità
di scrittura. Neanche il volume è eccessivo quindi lo consiglio anche a quei
lettori che si fanno un po' impressionare dalle dimensioni del libro. Che dire
ancora, spero vi piaccia e se siete fan della saga vi consiglio anche i film,
che hanno cast, scenografia ed effetti speciali fenomenali. Fateci sapere che
ne pensate con un commentino;)
A presto,
~Eltanin~
Valutazione: 4 stelle

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