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giovedì 2 luglio 2015

Hunger Games


Titolo: Hunger Games
Autore: Suzanne Collins
Genere: Fantascienza - Distopia
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 371
Prezzo in libreria: 14.90 euro
                                                                                        


Trama: Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

Recensione: Hunger Games è il primo libro dell’omonima trilogia che ha luogo in un immaginaria nazione di nome Panem, costituita da Capitol City e da dodici distretti. Devo dire che quello della Collins è il migliore tra i romanzi distopici che io abbia mai letto: la storia è davvero originale, la modalità di scrittura è semplice, ma non troppo da renderla banale; inoltre, considerando l’argomento che tratta la storia, il tutto viene narrato con i tempi giusti: né troppo lento da annoiare né troppo veloce da narrare lo stretto indispensabile. Il mondo creato dalla scrittrice è impressionante e meraviglioso. Ogni anno si svolgono gli “Hunger Games” ovvero i “Giochi della Fame”, che hanno il compito di ricordare ai dodici distretti che Panem è una nazione che va avanti solo grazie alla collaborazione. Tramite un estrazione vengono scelti un ragazzo e una ragazza per distretto per partecipare a questo reality show dove si hanno solo due possibilità: vivere o morire, perché il vincitore degli Hunger Games è solo uno.  In questo reality show non si può mostrare pietà, non si può dire ciò che si pensa realmente o esternare i propri sentimenti. I tributi non sono nient’altro che pedine di Capitol City, si devono mostrare forti agli occhi degli spettatori per sopravvivere nell’arena. Gli Hunger Games sono la spettacolarizzazione della violenza, della forza e della crudeltà: servono per mostrare agli spettatori che nessuno di loro è indispensabile. La protagonista è Katniss Everdeen, una ragazza di sedici anni che vive nel Distretto 12, il più povero di tutti. Il giorno della mietitura viene estratto il nome di sua sorella Prim, ma lei spinta dall’amore fraterno, non può permettere che le accada qualcosa ed è così che decide di offrirsi come tributo volontario, pur essendo certa che non tornerà mai più a casa. È un personaggio complicato. Orfana di padre, morto nella miniera di carbone in cui lavorava, mantiene la sua famiglia cacciando nel bosco. Katniss è una ragazza intelligente e ottusa allo stesso tempo. Notiamo molte volte nel libro la sua intelligenza: quando si trova nell’arena sa cosa fare e come comportarsi in diversi momenti. Alle volte invece è un po’ ottusa soprattutto quando si parla di Peeta, infatti non lo comprende appieno ed ha molte incertezze sui sentimenti del ragazzo. Peeta, d’altra parte è davvero dolce. Figlio del panettiere del distretto, conosce Katniss perché in passato l’aiutò (non vi dirò come ma avrete modo di scoprirlo se leggerete il libro). È consapevole dei suoi limiti e delle sue abilità su cui contare e sa ciò che vuole: nell’arena fa di tutto per proteggere Katniss in ogni modo. Che dire la mia recensione finisce qui, spero vi sia piaciuta e spero che leggiate questo libro. Lasciate un commento qui sotto e alla prossima!
                                                                                                                                     

Un saluto,
Nihal

Valutazione: 4,5 stelle


Recensione: Personalmente non amo molto i libri di fantascienza, come pure i film, ma devo dire che Hunger Games è stato un libro che ha saputo impressionarmi. Mi è piaciuto soprattutto il modo con cui la Collins descrive i personaggi soffermandosi sulla loro psicologia permettendo così al lettore di immedesimarsi nel personaggio in questione. La trama è molto scorrevole e così pure la modalità di scrittura. Neanche il volume è eccessivo quindi lo consiglio anche a quei lettori che si fanno un po' impressionare dalle dimensioni del libro. Che dire ancora, spero vi piaccia e se siete fan della saga vi consiglio anche i film, che hanno cast, scenografia ed effetti speciali fenomenali. Fateci sapere che ne pensate con un commentino;)


A presto,
~Eltanin~

Valutazione: 4 stelle







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